Padel: quanto metti nel portafoglio prima del primo scambio? Il conto vero per iniziare
Photo: Nenad Stojković, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons
Ci sono due modi di avvicinarsi al padel in Italia. Il primo è quello romantico: un amico ti invita, ti presta una racchetta, giochi un'ora, ti appassioni e non torni più indietro. Il secondo è quello più realistico: ti appassioni, e dopo tre settimane ti ritrovi con una racchetta da 180 euro, tre palestre in abbonamento e un calendario di prenotazioni che assomiglia a quello di un consulente in trasferta.
Il padel è esploso nel nostro paese e i numeri parlano da soli: migliaia di campi costruiti in pochi anni, circoli spuntati anche in città medie, tornei amatoriali ogni weekend. Ma quanto costa davvero iniziare, senza esagerare? Facciamo i conti con calma.
Il costo d'ingresso: cosa serve davvero
La bella notizia è che per iniziare servono pochissime cose. La lista minima è questa:
- Una racchetta: da noleggio o in prestito per le prime volte
- Scarpe da paddle (o da tennis, all'inizio va bene quasi tutto)
- Un abbigliamento sportivo qualunque: nessuno vi chiederà la divisa tecnica
- Le palline: spesso le mette a disposizione il circolo
Tutto il resto — borse, grip, overgrip, protettori, abiti coordinati — può aspettare. Anzi, vi conviene che aspetti: molte racchette costose comprate troppo presto finiscono nell'armadio perché il giocatore alle prime armi non sente la differenza tra una racchetta da 80 euro e una da 250.
Il vero costo: le ore di campo
Qui sta la sorpresa per molti. La spesa più grande nel padel non è la racchetta, sono le ore di campo. I prezzi variano parecchio tra le città:
- Milano e hinterland: tra i 32 e i 50 euro l'ora in orario serale e nel weekend
- Roma: range simile, con punte sopra i 45 euro nelle fasce di punta
- Città medie e centri meno trafficati: spesso tra i 20 e i 30 euro l'ora
- Fasce economiche: mattine e orari diurni possono costare anche la metà
Diviso tra quattro giocatori, un'ora a 40 euro fa 10 euro a testa: più di una birra, meno di una cena. Ma se giochiate due volte a settimana tutto l'anno, la cifra annuale comincia a farsi seria. Il consiglio più utile che abbiamo raccolto è semplice: se diventate abituali, informatevi su abbonamenti orari, tessere del circolo o pacchetti di ore, che spesso tagliano il costo del 20-30%.
Le prime lezioni: sì o no?
Opinioni divise, ma con una tendenza chiara tra chi ha iniziato di recente. Molti neofiti raccontano la stessa storia: primi mesi a fare esperienza sui campi, acquisendo abitudini tecniche sbagliate, e poi un anno a doverle togliere con un maestro. Chi ha fatto qualche lezione fin dall'inizio, invece, dice di aver risparmiato tempo e frustrazione.
Una lezione collettiva costa in genere tra i 15 e i 25 euro a testa; una individuale può superare i 50. Un buon compromesso per iniziare: tre o quattro lezioni collettive nei primi due mesi, per prendere le basi, e poi si impara giocando.
Piccolo glossario per non fare figure al primo campo
Arrivare al campo senza sapere i termini di base espone a qualche sorrisetto comprensivo. Ecco il minimo sindacale:
- Vibora: colpo tagliato e a zig-zag, tra il drive e la bandeja. Se vi chiedono se la fate, rispondete "sto lavorandoci" e siete salvi.
- Bandeja: colpo alto difensivo, tipo schiacciata morbida che cerca il fondo campo. Non è uno smash.
- Smash: la schiacciata vera e propria. Se riesce, è bellissimo; se non riesce, tutti faranno finta di niente.
- Parete di fondo: le pareti dietro di voi. Saperle usare distingue chi gioca da chi resiste.
- Bajada: colpo che scende lungo la parete laterale dopo un rimbalzo alto.
- Contrapared: risposta che rimanda la palla sulla parete laterale avversaria, complicandogli la vita.
Con questi termini in tasca potete almeno capire cosa vi sta succedendo, il che già vi mette mezzo gradino sopra la media del principiante.
Dove conviene giocare: qualche strategia
Oltre agli orari economici, ci sono alcune mosse che i giocatori esperti usano per spendere meno:
- Cercare i circoli appena aperti: nei primi mesi fanno prezzi di lancio per riempire i campi.
- Giocare in quattro fissi: il gruppo stabile permette di prenotare con anticipo, scegliere le fasce migliori e dividere sempre i costi.
- Approfittare delle promozioni di presentazione: molti centri offrono la prima ora gratis o scontata per nuovi iscritti.
- Considerare i campi all'aperto: spesso meno costosi di quelli coperti, e nelle stagioni miti non si sta male.
Il conto finale
Facciamo una stima onesta per il primo mese di un principiante ragionevole: racchetta di fascia media 100-150 euro (o noleggio per le prime volte), scarpe 60-90 euro, quattro ore di campo divise in quattro (circa 40-50 euro a testa), un paio di lezioni collettive (30-50 euro). Totale: tra i 150 e i 300 euro per partire con una base decente.
Non è economico come una corsa nel parco, ma è molto più accessibile di quanto sembri guardando i campi pieni di attrezzatura di fascia alta. Il padel, alla fine, è uno degli sport di palla dove l'ingresso costa poco e la passione costa quello che deciderete di investirvi. E quella, si sa, non si può prevedere.